2.300 attacchi informatici …
Non al mese.
Non all’anno.
A SETTIMANA.
Secondo recenti analisi di threat intelligence e report di sicurezza pubblicati nel settore cyber, il numero di attacchi contro organizzazioni italiane continua a crescere a doppia cifra. E la tendenza non sembra rallentare.
Il punto però non è solo il numero.
Il vero problema è CHI VIENE COLPITO
Sempre più spesso nel mirino non ci sono solo grandi multinazionali o infrastrutture critiche, ma PMI, aziende manifatturiere, studi professionali e fornitori della supply chain.
In altre parole: il cuore del tessuto economico italiano.
Perché gli attacchi stanno aumentando
Ci sono tre fattori principali che spiegano questa crescita.
- AUTOMAZIONE DEGLI ATTACCHI
Gli attacchi oggi non sono più manuali.
Gli hacker utilizzano scanner automatici che analizzano Internet alla ricerca di:
VPN vulnerabili
server esposti
credenziali rubate
sistemi non aggiornati
Quando trovano una porta aperta, l’attacco parte automaticamente.
Questo significa che qualsiasi azienda con servizi esposti su Internet può diventare un bersaglio, anche senza essere un target specifico.
-IL MERCATO DELLE CREDENZIALI RUBATE
Uno dei vettori più comuni oggi è il furto di credenziali.
Nei marketplace del dark web si trovano continuamente:
accessi VPN aziendali
account Microsoft 365
accessi RDP
credenziali email
Molti attacchi ransomware partono proprio da qui.
Un criminale compra l’accesso a poche decine di euro… e da lì entra nella rete aziendale.
- LE PMI HANNO DIFESE LIMITATE
Le grandi aziende hanno:
SOC
team cybersecurity
monitoraggio 24/7
sistemi EDR avanzati
Le PMI spesso no.
E questo le rende un target estremamente appetibile.
Non perché siano più importanti, ma perché sono più facili da compromettere.
Le 4 DIFESE che oggi fanno davvero la differenza
La buona notizia è che molte aziende possono ridurre drasticamente il rischio con alcune misure relativamente semplici.
1 MFA ovunque
Autenticazione a più fattori su VPN, email e sistemi critici.
2 Backup offline verificati
Non basta avere il backup.
Bisogna essere sicuri di poterlo ripristinare.
3 Patch management serio
Molti attacchi sfruttano vulnerabilità note da mesi.
4 Monitoraggio degli accessi
Sapere chi entra nella rete e da dove è fondamentale.
Nella vostra azienda avete già fatto un assessment reale del rischio cyber negli ultimi 12 mesi?
Oppure state ancora contando sulla speranza che “non succeda proprio a noi”?
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